Antico Lavatoio

E' un luogo pubblico, destinato alla lavatura a mano degli indumenti. Il lavatoio è reso possibile dal fatto che Ponti sul Mincio è un territorio particolarmente ricco di risorgive.

Aprile 1926 – alcune donne di Ponti denunciano al podestà GAROFALO che l’acqua della fontana pubblica dove viene attinta l’acqua potabile è torbida e sporca di terriccio.

Il problema risiedeva nel fatto che la pompa dell’acqua potabile della fontana pescava acqua sporca dal vicino lavatoio .

Si è pertanto deciso di spostare il lavatoio più a est sul terreno adiacente.

Il terreno fu donato dalla contessa Metilde D’Emilei Viganò e il progetto del nuovo lavatoio viene approvato dal tecnico ing. Silvio Brugnoli.

  • Il progetto prevede un lavatoio diviso in 3 VASCHE: 2 PICCOLE per il lavaggio dei panni e 1 GRANDE per il risciacquo.
  • La costruzione è in CALCESTRUZZO eccetto i profili delle vasche che sono in PIETRA VIVA DI SANT’AMBROGIO.
  • L’acqua fuoriesce da uno scarico e termina nel fosso DUGALE che poi si getta nel fiume MINCIO.

I lavori vengono realizzati dalla ditta “ROBERTO MEDAINA” di Ponti sul Mincio nel 1930.

Nel GENNAIO 1932 il lavatoio pubblico viene inaugurato.

Il lavatoio è reso possibile dal fatto che Ponti sul Mincio è un territorio particolarmente ricco di RISORGIVE: il terreno a sud infatti è occupato, in profondità, da una massa di argilla impermeabile che obbliga le acqua sotteranee a riemergere in superficie.

  • La risorgiva che alimenta il lavatoio è talmente abbondante che oltre all’acqua che finisce nel lavatoio c’è un tubo laterale che scarica l’acqua in eccesso.

L’acqua di risorgiva che rifornisce il lavatoio ha una temperatura costante, sia d’inverno che d’estate, compresa tra i 13 e i 14 gradi.

Nel corso del 2016 il lavatoio è stato oggetto di ristrutturazione.

Sono state sistemate le griglie superiori del lavatoio, risanato il muro sottostante ora ripristinato con l’uso di malta osmotica, che impermeabilizza le pareti evitando che si bagnino e soprattutto rimangano bagnate. Sono stati poi restaurati tutti i pilastri e anche le vasche interne che presentavano dei buchi sul fondo, rifatti lo sfioro e lo scarico secondario. È stato sistemato anche il fronte esterno del lavatoio ed è stata posta una saracinesca meccanica, oltre ad alcuni fari che la sera illuminano l’area.

Il lavatoio è oggi ancora spesso utilizzato e le donne del paese continuano a lavare i loro panni e tappeti in questo angolo di storia locale.

Per visitare l'antico lavatoio l'accesso è sempre libero.