Fogasin di Ponti sul Mincio

La storia del fogasin affonda le sue radici in quella che era, ed è tutt’ora, la tradizione contadina. Quella tradizione che vedeva nel “non spreco” il punto cardine per la vita quotidiana.


Cenni storici

Così, proprio nel periodo invernale, quando nelle case di campagna il maiale era pronto per essere macellato e diventare poi salame, pancetta, lardo e cotechino, si poteva iniziare con la preparazione di questo dolce un po’ atipico.

È così che con lo strutto oppure con il grasso rappreso dei cotechini cotti si gettavano le basi per l’impasto del fogasin. Unendo assieme la farina, il grasso del maiale, lo zucchero, un po’ di vino bianco secco, del lievito, della buccia di limone grattugiata e un pizzico di sale, si otteneva l’impasto del fogasin.


Ricetta

Dosi per circa 15-20 porzioni:

1300 g di farina bianca 500 g di strutto 350 g di zucchero 2 bicchieri di vino bianco secco 1 bustina di lievito per dolci la scorza di limone un pizzico di sale

Procedimento 

Impastare assieme su una spianatoia la farina, lo strutto, lo zucchero il lievito il vino la scorza del limone e il sale.

Amalgamare tutti gli ingredienti ed impastare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Dopo aver suddiviso l’impasto in pezzi, con l’aiuto del mattarello si stende l’impasto ad uno spessore di circa 6-7 millimetri e metterlo a cuocere sulla griglia con sotto le braci girandolo non appena la parte inferiore è ben grigliata, stando però attenti a non bruciarlo.

Una volta cotto lasciatelo raffreddare per poi poterlo beatamente gustare in compagnia.